Primo Levi

“Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti.”

(dal Corriere della sera, 8 maggio 1974)

i resuscitati ciechi

No al tentativo di strumentalizzare l’Onda

Ieri a Roma si sono verificati violenti scontri causati dall’infiltrazione di elementi del Blocco Studentesco nel pacifico corteo degli studenti liceali. Dopo la vergognosa approvazione del DL Gelmini la situazione è precipitata e un gruppo di estrema destra è partito alla carica vandalizzando un bar e aggredendo gli studenti con spranghe tappezzate dal tricolore. I 21 appartenenti al movimento di estrema destra fermati Ieri mattina sono negli uffici della Digos per essere identificati.

Intervista a Curzio Maltese: La polizia ignorava i violenti.

Quando il dito indica la disoccupazione, lo sciocco guarda Alitalia

Tra le molteplici cause di preoccupazione degli ultimi tempi, sembra siano sfuggite all’attenzione generale alcune norme riguardanti il precariato del settore pubblico, contenute nel disegno di emendamento alla legge 1441- quater, detto emendamento Brunetta, che è in questi giorni in discussione alla Camera.

L’emendamento da un lato annulla di fatto tutte le norme contenute nelle ultime due finanziarie, che avrebbero permesso una progressiva stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione. Dall’altro, prevede il licenziamento dei lavoratori precari che abbiano prestato servizio per un periodo superiore a tre anni entro giugno 2009. Il provvedimento riguarda tutte le forme di lavoro precario, e include sia i CoCoCo sia i contratti di lavoro a tempo determinato. Il numero totale di lavoratori precari dello stato è stimato fino a 120.000 unità.

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