Ma guarda questi padani che vengono a casa nostra a rubarci il lavoro

Alla fine di un anno surreale, grottesco, quale quello che volge al termine, pensavamo che ormai niente ci avrebbe piu’ stupito e invece, prima di accomiatarsi, ecco il 2008 ci riserva l’ ultima sorpresa. Mi sono imbattuto in questa invettiva anti lumbard, apparsa sul periodico online della Lega dei Ticinesi, la controparte elvetica delle camice verdi nostrane. Beh, considerato che non e’ uno scherzo direi che e’ tutta da gustare…

…A Varese, 15 chilometri dal confine a dir tanto, non sanno nemmeno cosa siano i Bilaterali? Bilatechè? Ue’, quaglio’, ecchemminchia sono ‘sti bilaterali di cui ciancia ‘sto signore?!!! Ecchennessò, cumpa’, nunmiscassà che sto guardando la tivì!
Varese, provincia di Varese, Padania, Lombardia! Manco a chiedere informazioni sugli accordi di Dublino! Macchè, i Bilaterali e la reciprocità in Questura e in Prefettura non li hanno mai sentiti dire! Nonostante da Varese, Como e province limitrofe entrino ogni giorno in Ticino 40mila frontalieri!
Non solo nei covi dei fuchi di Stato – Questura e Prefettura – non hanno la più pallida idea di che cosa siano gli accordi tra Svizzera e Unione europea, ma neppure alla Camera di commercio di Varese i funzionari dicono di non avere informazioni e fanno orecchie da mercante! Che lo facciano apposta, così, tanto per evitare che i ticinesi si mettano in testa di poter fare concorrenza ai lumbard?! Il dubbio è lecito!
Sta di fatto che una piccola impresa ticinese che ha maldestramente tentato di concorrere per un appalto da 60mila euro per lavori nell’ambito dei Mondiali di ciclismo di Varese ha dovuto tornarsene a casa con le pive nel sacco!
Alla faccia della reciprocità di cui tanto cianciano i nostri politicanti europeisti! Mentre per lavorare in Ticino aziende e liberi professionisti del Belpaese devono semplicemente compilare un formulario stampabile dal sito internet del Cantone!
Intanto, nel frattempo, mentre noi continuiamo a fare i primi della classe e a far accomodare cani e porci a casa nostra, aprendo porte, portoni e opportunità financo ai pluricondannati per rapina a mano armata, dall’altra parte del confine si fregano le mani! A occhio e croce, e non crediamo di sbagliare di molto, ogni giorno imprese italiane svolgono in Ticino nei vari settori dell’economia lavori per almeno un milione di euro!!! Vedrete tra un po’, quando arriverà la crisi vera! La nostra gente girerà con le pezze al culo e gli altri si faranno le palle d’oro!

Questo articolo e’ apparso su il mattino online
http://www.mattinonline.ch/content/view/6288/68/

Buon 2009!!

Valeriop