Lehman in pasta

Cose che capitano, si dice.
Un crac finanziario, le borse in fermento, annunci, proclami.
Sullo sfondo, in dissolvenza, loro. La carne da tastiere, i soldati di ventura mai arruolati per davvero, ché il mestiere della guerra non conosce flessioni, almeno lui.
Mettono le loro cose in un cartone, si avviano all’uscita.
Qualcuno avrà detto loro di essere molto dispiaciuto, ma purtroppo il mercato, la congiuntura. La crisi.
E loro avranno detto sì, capisco. Che cos’altro si può dire, avranno pensato.
Le cose da dire. I passi da mettere uno dietro l’altro, sempre in ordinate sequenze. Vite da professionisti del secondo piano. La storia la fanno gli altri, da sempre.
I licenziati in dissolvenza eseguono ordini e sfilano docili, gli scatoloni in mano.
Qualche volta viene da pensare. Da chiedersi. Se poi sia solo questo, tutto ciò che ci aspetta.
Se sia tutto qui quello che sappiamo fare. Sfilare via senza dar fastidio.
Paola Ro