Scova l’intruso

Una sola di queste frasi non è stata pronunciata dal presunto autore:

“Dobbiamo riportare l’etica nel mondo della finanza” Silvio Berlusconi, 04/10/08

“I soldi non sono nulla” Benedetto XVI, 06/10/08

“Bisogna amare tutti quelli che ci circondano” Donato Bilancia, 27/03/02

“Ma era una fase in cui tutto il mondo sembrava in rosa. Nessuno di noi aveva la percezione che fossimo arrivati al picco del ciclo positivo, e che di lì a poco avremmo imboccato con sorprendente rapidità la china discendente. E questo, lo dico in tutta onestà, è stato il nostro primo errore” Alessandro Profumo, 06/10/2008

Micp

Il lupo non perde né il pelo né il vizio.

Come un rullo compressore l’attuale governo si appresta a riportare la scuola pubblica a metodi d’insegnamento anni ‘50. Non che il precedente facesse meglio, ma mai fino a questo punto.

Sono passati diversi anni, diverse lotte, diverse riforme, diversa acqua sotto i ponti ma la strategia di destrutturazione della scuola pubblica non conosce soste e sembra arrivata all’apice grazie al trio Berlusconi Tremonti Gelmini: il primo per creare tanti bravi cittadini scevri dal fastidio del libero pensiero critico; il secondo per spendere risorse pubbliche in questioni private; la terza perchè prova un’irresistibile ebrezza nel pensare a tutti quei bambini bacchettati sulle mani.

Dicevamo, sono passati anni e l’intervento di Calamandrei colpisce per la sua attualità dimostrando come Loro, i fascisti sotto mentite spoglie, hanno sempre avuto radici salde con la propria storia e idee chiare su cosa fare . ‘Noi, i sinistri comunisti democratici etc… dovremmo chiarirci sul nostro orizzonte strategico, al di là della sacrosanta lotta quotidiana ritrovando le nostre radici, e anche in fretta.

Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale (Adsn), a Roma l’11 febbraio 1950

Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.

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Scritture resistenti 1

“Ognuno lo sa perche fa il partigiano. Io facevo lo stagnino e giravo per le campagne, il mio grido si sentiva da distante e le donne andavano a prendere le casseruole bucate per darmele da aggiustare. Io andavo nelle case e scherzavo con le serve e alle volte mi davano uova e bicchieri di vino. Mi mettevo a stagnare i recipienti in un prato e intorno avevo sempre bambini che mi stavano a guardare. Adesso non posso più girare per campagne perche mi arresterebbero e ci sono i bombardamenti che spaccano tutto. Per questo facciamo i partigiani: per tornare a fare lo stagnino, e che ci sia il vino e le uova a buon prezzo, e che non ci arrestino più e non ci sia più l´allarme. E poi anche vogliamo il comunismo. Il comunismo è che che non ci siano più delle case dove ti sbattano la porta in faccia, da esser costretti a entrarci nei pollai, la notte. Il comunismo è che se entri in una casa e mangiano della minestra, ti diano della minestra, anche se sei stagnino, e se mangiano del panettone, a Natale, ti diano del panettone. Ecco cos’è il comunismo. Per esempio: qui siamo tutti pieni di pidocchi che ci muoviamo nel sonno perche quelli ci trascinano via. E io sono andato al comando di brigata e ho visto che avevano dell´insetticida in polvere. Allora ho detto: bei comunisti che siete, di questo in distaccamento non ne mandate. E loro hanno detto che ci manderanno dell´insetticida in polvere. Ecco cos´è il comunismo.”

Italo Calvino, Il Sentiero dei Nidi di Ragno, 1947

(Grazie a Guido per l’ispirazione… Paolar)

Sono andato fino in Svizzera…

più precisamente nella sede virtuale del BernerZeitungBZ per trovare, on-line, una foto dello striscione contro il calciatore Abbiati colpevole (eccome!) di avere espresso parere positivo su alcuni aspetti del fascismo, a parte leggi razziali e bla bla bla… Strano, su Italia 1 è passato, nel programma sportivo dell’una replicato alle sei del mattino, in rete i quotidiani nostrani non l’hanno mostrato.

Le dichiarazioni di Abbiati:
«Del fascismo – ha detto Abbiati – rifiuto le leggi razziali, l’alleanza con Hitler e l’ingresso in guerra, ma mi piace la capacità che aveva di assicurare l’ordine, garantendo la sicurezza dei cittadini».  Dimentica i treni in orario.

Matteotti ringrazia per il ripristino dell’ordine. Era un disordinato indubbiamente.

Ora anche gli Svizzeri ci danno lezione di Antifascismo. Complimenti, idealmente con voi.

Paolo